Brioski “Hype Nothing”. Non siamo a Londra o a Miami, ma dalle nostre parti a Milano per celebrare l’uscita di un lavoro davvero eccellente che riporta in auge i fasti dell’italo disco, un sound che aveva incendiato le piste di tutto il mondo.
Un suono che inevitabilmente ha le stimmate del Roland System 100 e dei Korg e che ci pervade di quell’elettronica cosmica e funky robotizzante tanto seducente quanto effimera. Ma per chi ha vissuto quegli anni un ero must. Elecrto e psichedelica meccanica , sono questi i binari su cui corre il lavoro del producer meneghino Claudio Brioschi. Vintage di gran classe con un tocco squisitamente personale.
Forse la definizione più corretta è un diario personale di quei suoni, o meglio sonorità che nella prima decade degli ’80 imperversava sui videogames o sulle colonne sonore di telefilm e movies semplicemente oggi demodè. Da riascoltare comodamente sprofondati nel divano di casa, rammentando i beati anni del disimpegno.
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