domenica 9 febbraio 2014

Dead Can Dance...liturgie dello spirito







Quando penso alle cattedrali gotiche, alle atmosfere mistiche e dark, non posso non pensare ai Dead Can Dance. Il duo forse più rappresentativo delle sonorità 4AD che tanto ha segnato la mia adolescenza. l'album omonimo ad ogni ascolto mi riporta indietro nel tempo, ad un mondo che forse non c'e' più, popolato di ricordi, sogni, turbe. Nell'euforia degli anni '80, nell'edonismo reaganiano-yuppies, in un delirio post-punk, in piena MTV explosion , emergeva una musica eterea, liquida, che con un groove interiore riusciva  sconvolgere lo spirito. E'come se fossimo in presenza di madrigali medievali rimodulati sullo scarto della contemporaneità.  Liturgia arcana e misticismo primordiale, un binario percorso da pochissimi referenti nella musica popolare, che rende ancora più prezioso il lavoro di Lisa Gerrard e Brendan Perry. Certe volte abbandonarmi a Fatal Impact ed Ocean vuol dire annegarmi nel liquido amniotico , ripercorrere in pochi, sparuti minuti gli anni della mia adolescenza , quasi senza volgermi indietro. Ingiustamente catalogati come dark, i Dead Can Dance non hanno, non possono avere etichette, sono solo sonorità dello spirito.


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