lunedì 9 gennaio 2012

In the Shadow of the Sun


In the Shadow of the Sun di Derek Jarman, compendia i personage in enigma e cifre simboliche, ripresenta il pensiero di Jung, secondo cui l'alchimia é il punto di collegamento tra passato e futuro, gnostici e psicologia. Solo familiarizzando con l'alchimia si intuisce come l'inconscio sia un processo e come la psiche si modifichi o si sviluppi secondo la relazione dell'io con i contenuti dell'inconscio. Sintomatico é che il fine dello spirito negli oggetti e nella materia naturale é l'elemento che l'alchimia vuole disgelare. Riportabili de visu a Jung sono due immagini - codice, che ripercorreranno l'ultima fase, tipicamente jarmaniane: lo specchio e il mare. il primo come chiarisce Jung é una funzione dell'anima dell'uomo: non uno specchio, ma un frammento infinitesimale di uno specchio, lo stesso tipo di specchio che un ragazino alza verso il cielo aspettandosi che il sole venga accecato. Un tentativo di catturare l'anima, cime gli adolescenti che popolano i film di Jarman dotati di specchi o di altre superfici riflettenti. Il mare invece, simbolo dell'inconscio collettivo, é l'orto dove germogliano le visioni, con l'acqua in perenne movimento che oltre a registrare lo scorrere del tempo, armonizza i rapporti sensoriali.

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