martedì 14 ottobre 2008

IL GENIO DI PIAZZOLLA, LA CLASSE DI KREMER


"Tracing Astor", è l’omaggio al grande Piazzolla, da parte di un altro mostro sacro, il violinista lettone Gidon Kremer, uno dei virtuosi per antonomasia con l’archetto. Emerge dall’ascolto delle tracce, un suono scarno, essenziale ma non autoreferenziale che non cede affatto agli stereotipi sensuali del tango. Un’eleganza algida ed altera che colpisce per la sua bellezza, merito anche della bravura eccelsa degli autori. Un disco da recuperare, non so se sia di facile reperibilità, è del 2001, per godere del fascino di tracce come La calle 92, o di un classico “minore” qual Chiquilin de Bachin. Su tutto l’ombra di Kremer, che gli appassionati di classica ricorderanno certo per le performances al fianco di direttori quali Bernstein, Abbado, von Karajan, Maazel e le esecuzioni di autori contemporanei quali Nono, Glass, Part, Adams.

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